Home / Event / DAL MANOSCRITTO AL COMPUTER: “LA SECCHIA RAPITA” DI ALESSANDRO TASSONI

DAL MANOSCRITTO AL COMPUTER: “LA SECCHIA RAPITA” DI ALESSANDRO TASSONI

DAL MANOSCRITTO AL COMPUTER: “LA SECCHIA RAPITA” DI ALESSANDRO TASSONI
Sep
28

secchia-rapita

Conferenza di Franca Baldelli, responsabile dell’Archivio Storico del Comune di Modena.

Alessandro Tassoni scriveva da Roma, il 10 marzo 1625, ai Conservatori della città di Modena: “L’originale della Secchia Rapita scritto di mia mano, a capriccio mio, era già stato destinato alla Libraria Vaticana; ma havendomi il SigCaldano Cancelliero delle Signorie Vostre Illustrissime e qualche altro ancora significato che forse elle havrebbono sentito gusto di haverlo in cotesto loro Archivio, l’ho trattenuto e consegnato al medesimo Caldano che lo presenti loro in mio nome”.

Con queste parole il Poeta accompagnava il dono del manoscritto autografo, manoscritto originale della Secchia Rapita, alla città di Modena con la raccomandazione, per i Conservatori, di conservarlo nel loro archivio. La Comunità accolse con entusiasmo il dono e comprese che il suggerimento del luogo dove conservare l’opera, che in se stessa è cosa leggiera, parto di gioventù, non era da reputare trascurabile. Sembra, infatti, che in Tassoni fosse chiaro il fatto che lasciare il manoscritto all’Archivio volesse dire affidarlo per sempre alla memoria della Comunità.

L’Archivio Storico del Comune di Modena, il più importante fondo documentario affidato ad un comune in Emilia Romagna, ha salvaguardato il manoscritto per secoli e lo ha conservato tra quelle che riteneva “le perle d’archivio”. Tuttavia, con il passare del tempo, si è compreso che la valorizzazione delle carte è indispensabile alla loro conservazione e passa attraverso la grande divulgazione, così come quella dei dipinti e dei reperti archeologici. La decisione di procedere ad una completa e corretta riproduzione dell’originale è stata sorretta dalla convinzione che la valorizzazione dei beni archivistici si concretizza anzitutto in un’opera di tutela del materiale, anche attraverso la riproduzione, capace di coniugare due principi fondamentali: la massima divulgazione e la sua indispensabile salvaguardia, garanzia alla sua migliore conservazione per una corretta trasmissione alle future generazioni.

Grazie ai soci del Lions Club Modena Estense, l’Archivio ha potuto realizzare un DVD, sapientemente presentato dal grafico Mauro Martini, realizzato da Angelo Santimone, previa riproduzione fotografica dell’opera a cura di Angelo Rosa. Questo bellissimo oggetto permetterà all’Archivio Storico del Comune di Modena una più sicura conservazione del documento tanto prezioso. La realizzazione è stata possibile grazie al finanziamento del Lions Club Modena Estense, che ha così contribuito alla tutela e alla salvaguardia di un raro e pregiato manoscritto, “oggetto” unico, irripetibile e fragile. L’iniziativa ha avuto successo anche grazie alla grande sensibilità dimostrata verso l’Archivio Storico comunale dal Presidente del Lions Club Modena Estense, all’epoca dei fatti, Alessandro Pipino, che ha riconosciuto che l’Archivio rappresenta uno straordinario complesso documentario relativo alla storia della città e del suo territorio.

Top