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PROGETTO COHOUSING

di Dario Miglietta

Con una scelta coraggiosa l’Amministrazione locale del Comune di Ravarino, nella persona della Sindaca Maurizia Rebecchi, unitamente all’A.S.P. Delia Repetto, nelle persone della Amministratrice unica, Cecilia Luppi e della Direttrice Paola Covili, hanno realizzato un progetto di recupero edilizio finalizzato alla creazione di spazi abitativi, ricreativi e associativi in quello che già fu una scuola elementare a Rami di Ravarino.
La vocazione storica, oltre che architettonica, è stata quindi preservata e rivalutata offrendo spazi per le associazioni di volontariato, al piano terra, e spazio di coabitazione, al primo piano, per gli anziani autosufficienti che desiderano volontariamente condividere la loro esperienza di vita quotidiana con persone altrettanto bisognose di vivere la quotidianità con un costante arricchimento di relazioni, di esperienze e conoscenze.
A sostenere il progetto, di evidente valore sociale, sono intervenuti i Lions appartenenti al Club Modena Estense che, chiamati a contribuire, ne hanno colto l’elevato e concreto valore di servizio per le comunità locali. Tra gli scopi statutari dell’associazione Lions
ritroviamo infatti quello della partecipazione attiva al benessere civico, culturale, sociale e morale della comunità. Il service è stato da subito approvato nell’annata lionistica 2022/23, Presidente del Club Dario Miglietta, e conclusosi nella giornata del 25 novembre 2025 durante la quale, presso il Municipio di Ravarino, alla presenza delle Istituzioni, i Lions, rappresentati dal Presidente Salvatore Puliatti, hanno dapprima consegnato l’assegno alla Sindaca, per poi spostarsi presso la nuova residenza di Cohousing, sita in Rami di Ravarino, per visionare gli ampi spazi recuperati, conoscere i residenti e apporvi unatarghetta a ricordo della iniziativa.
Le istituzioni hanno precisato, con una lettera, che quello dei Lions è un esempio concreto di solidarietà ed attenzione al bene comune oltre che un investimento concreto nel tessuto sociale del territorio. Il gesto non è solo un aiuto materiale, ma un segno di fiducia e vicinanza che ci incoraggia a proseguire con determinazione nel nostro lavoro.
Il progetto offrirà agli anziani la possibilità di condividere spazi e risorse con persone coetanee ed affini negli interessi al fine di arricchire la vita quotidiana e favorire un invecchiamento attivo e soddisfacente contrastando fenomeni di solitudine ed emarginazione e promuovendo relazioni significative. Questo luogo sarà un punto di incontro e di crescita, pensato per rafforzare la solidarietà intergenerazionale e creare
opportunità di socializzazione per tutti.
Il contributo del Lions Club Modena Estense conferma il valore della cooperazione tra istituzioni ed associazioni per il bene comune, rafforzando il senso di comunità e la capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini. Consideriamo questo risultato l’esempio concreto della vostra missione di servizio.
Ricordiamo che la partecipazione attiva alla vita sociale permette non solo di migliorare la qualità di vita dei nostri anziani ma anche di procrastinare il più possibile il momento in cui le necessità di assistenza, dovute alla non autosufficienza, diventeranno un carico per il sistema assistenziale pubblico oggi in forte difficoltà. La salute ed il benessere dell’anziano, valore salvaguardato, diventa pertanto benessere per la collettività.
Iniziative di Cohousing, ben presenti in territori metropolitani come la vicina Bologna, sono rari nella piccola provincia. Tuttavia, la flessibilità e le declinazioni che l’iniziativa può assumere in funzione delle esigenze che si intendono soddisfare possono fare si che altre
scelte coraggiose, come quella realizzata dal Comune di Ravarino, possano avverarsi. E già si pensa agli orti condivisi.

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